Si definisce impianto termico ciò che serve a riscaldare nella stagione invernale (caldaia) o a raffrescare (condizionatore) nella stagione estiva un ambiente.

N.B. – Se la somma delle potenze di tutti gli apparecchi è superiore ai 5 kW si ha un impianto termico.

I controlli di un impianto termico possono essere di due tipi:

  • interventi di manutenzione (art. 7 DPR 74/2013),
  • controlli di efficienza energetica (art. 8 DPR 74/2013).

La periodicità delle manutenzioni dipende:

  1. dalle indicazioni dell’installatore dell’impianto,
  2. se mancano le indicazioni di cui al punto a), dalle indicazioni dei fabbricanti delle apparecchiature, come riportato nei libretti di uso e manutenzione,
  3. se non ci sono o non sono rintracciabili, dalle norme UNI e CEI riguardanti l’impianto.

Gli impianti termici devono essere registrati sul CIT (Catasto Impianti Termici) mediante un codice progressivo, ma gli interventi di manutenzione non si riportano né sul libretto d’impianto né sul CIT.

I controlli di efficienza energetica con bollino verde (che ha una numerazione regionale) vengono, invece, riportati sul CIT dalla ditta autorizzata che ha effettuato il controllo.

A partire dal 15 ottobre 2014 questo processo è stato dematerializzato.